Andrea Rossi

Non avevo mai fatto un ritiro, non sapevo cosa aspettarmi. Temevo una situazione masochista da indottrinamento gesuita o una caciara fanfarona da post-hippy laissez-faire. Ho trovato uno spazio familiare, amorevole, senza grandi camerate; un luogo sereno, fresco, pulito, dedicato in maniera esclusiva e completa ai praticanti, un ambiente bucolico che mi ha fatto ricredere persino sul cibo vegano (per forza, quando non viene da un’industria ma dall’orto!). Ho colto l’occasione al meglio, mi sono fatto carico della mia esperienza, ho fatto lo zaino e sono salpato con gioia verso questa avventura. Ogni dettaglio gestito da Flavio ed Elisa ha gonfiato le mie vele verso un’unica rotta felice, dove ogni suggerimento ed ogni ora scandiscono le tappe tese ad un solo obiettivo.  È passato oltre un mese, non ho ancora finito l’inventario dei tesori riportati a casa.
P.S.: la cifra richiesta è meno di un terzo della norma, se servisse ulteriore garanzia di onestà, no-profit e no-setta.