Quaranta «tecniche» di meditazione

Quaranta addestramenti (kammaṭṭhāna)

Dieci fenomeni fisici (Kasiṇa)

I dieci kasiṇa sono semplici fenomeni fisici su cui meditare.
I primi quattro sono gli elementi tradizionali:

  1. terra-acqua-fuoco-ariaTerra (pathavī kasiṇa),
  2. Acqua (āpo kasiṇa),
  3. Fuoco (tejo kasiṇa),
  4. Aria (vāyo kasiṇa)

e possono essere usati da persone con ogni predisposizione.

I quattro successivi kasiṇa sono quattro colori:

mandala_quattro_colori

  1. Giallo (pīta kasiṇa),
  2. Blu (nīla kasiṇa),
  3. Rosso (lohita kasiṇa ),
  4. Bianco (odāta kasiṇa);

e sono indicati alle persone dalla natura astiosa.
Gli ultimi due sono

  1. lo spazio (ākāsa kasiṇa) e
  2. la luce (āloka kasiṇa).

Anche  questi possono essere utilizzati da persone con ogni predisposizione.

Dieci oggetti repellenti (Asubha)

I dieci oggetti repellenti sono vari tipi di cadavere. Meditare sui cadaveri è utile per controllare la libidine. Questa pratica va seguita solo sotto la guida di un maestro. Di seguito si riporta un elenco degli asubha e di chi può trovarli utili.

  1. Cadavere gonfio (uddhumātaka): indicato a coloro che sono attratti dalla bellezza delle forme;
  2. Cadavere cianotico (vinīlaka): indicato a coloro che che sono attratti dalla pelle e della carnagione.
  3. Cadavere purulento (vipubbaka): indicato a coloro che che sono attratti da un corpo profumato, odoroso.
  4. Cadavere fessurato (vicchiddaka): indicato a coloro che che sono attratti dalla consistenza e coesione del corpo.
  5. Cadavere rosicchiato dagli animali (vikkhāyitaka): indicato a coloro che che sono attratti dalla pienezza della carne, come, ad esempio, il seno.
Sep 18, 2009 - Cologne, Germany - Opening of 'Body Worlds' (Koerperwelten) in Cologne. (Credit Image: © Dominique Ecken/Action Press/ZUMA Press)

Sep 18, 2009 – Cologne, Germany – Opening of ‘Body Worlds’ (Koerperwelten) in Cologne. (Credit Image: © Dominique Ecken/Action Press/ZUMA Press)

  1. Cadavere smembrato (vikkhattaka): indicato a coloro che che sono attratti dai movimenti aggraziati del corpo.
  2. Cadavere macellato (hatavikkhittaka): indicato a coloro che sono attratti dalla perfezione delle articolazioni del corpo.
  3. Cadavere insanguinato (lohitaka): indicato a coloro che che sono attratti dalla bellezza arrecata dagli ornamenti.
  4. Cadavere infestato dai vermi (puḷuvaka) : indicato a coloro che sono attaccati all’idea che il corpo è «me» o «mio».
  5. Scheletro (aṭṭhika): indicato a coloro che che sono attratti dalla perfezione dei denti e delle unghie.

Dieci contemplazioni (Anussati)

Le prime sei anussati sono meditazioni sulle qualità del Buddha (buddhānussati), del Dhamma (dhammānussati), e del Saṅgha (saṅghanussati), dei deva (devabhānussati), della moralità (silānussati) e della generosità (cāgānussati). Queste meditazioni sono utili alle persone dall’indole devozionale. Sono pratiche che confortano la mente quando è in difficoltà e incrementano la fede e le tendenze virtuose. Le prime tre sono particolarmente utili nel sedare la paura e il terrore.

La successiva anussati è l’attenzione cosciente all’espirazione e all’inspirazione (ānāpānānussati). È una meditazione particolarmente utile, essendo l’unica di cui il Buddha abbia detto che può apportare sia consapevolezza sia comprensione. Questa è l’unica meditazione in grado di accompagnare un praticante dall’inizio della pratica per tutta la via verso il risveglio. l’attenzione cosciente al respiro è particolarmente indicata a coloro che sono illusi o eccitabili.

L’ottava anussati è la meditazione sulla morte (maraṇānussati), adatta alle persone intelligenti. Porta a una profonda realizzazione dell’impermanenza.

La nona anussati è (kāyagatānussati), ossia la contemplazione delle 32 parti del corpo (koṭṭhāsa), particolarmente indicata alle persone inclini alla lussuria. le 32 parti del corpo sono:

  1. Capelli, kesā
  2. Peli, lomā
  3. Unghie, nakhā
  4. Denti, dantā
  5. Pelle, taco
  6. Carne, maṃsa
  7. Tendini, nahārū
  8. Ossa, aṭṭhi
  9. Midollo, aṭṭhi miñjā
  10. Reni, vakka
  11. Cuore, hadaya
  12. Fegato, yakana
  13. Membrana, kilomaka
  14. Milza, pihaka
  15. Polmoni, papphāsa
  16. Intestino, anta
  17. Mesentere, antaguṇa
  18. Contenuto dello stomaco, udariya
  19. Escrementi, karīsa
  20. Cervello, matthaluṅga
  21. Bile, pitta
  22. Flemma, semha
  23. Pus, pubbo
  24. Sangue, lohita
  25. Sudore, sedo
  26. Grasso duro, medo
  27. Lacrime, assu
  28. Grasso liquido, vasā
  29. Saliva, kheḷo
  30. Secrezione, siṅghāṇikā
  31. Sinovia, lasikā
  32. Urina, mutta.

Questa è, probabilmente, l’unica meditazione, tra le quaranta, che possa oggi essere utile agli occidentali per ridurre l’inclinazione alla lussuria, perché le altre meditazioni intese a contrastare la lussuria richiedono tutte un cadavere in decomposizione, che è, al giorno d’oggi, un articolo non facile da reperire.

L’ultima anussati è la meditazione sul Nibbāna (upasamānussati), che, come ci si può attendere, appporta pace e tranquillità. È adatta alle persone intelligenti.

Quattro stati emozionali superiori (Brahmavihāra)

I quattro Stati Sublimi (Brahmā-vihāra) sono:

  1. la gentilezza o amichevolezza (Mettā),
  2. la compassione (Karuṇā),
  3. la gioia compartecipe (Muditā),
  4. l’equanimità (Upekkhā).

La meditazione su questi stati emozionali superiori porta al loro incremento, favorendo un comportamento eccellente nelle interazioni con il mondo esterno. Si tratta di «un preliminare essenziale per l’intera formazione dell’aspirante religioso». La meditazione su queste qualità è particolarmente utile alle persone inclini all’astio.

Riflessione sull’aspetto disgustoso del cibo (Āhāre-patikkūla-saññā)

ossia la percezione dello schifo nel cibo. Questa meditazione è finalizzata alla guarigione dall’avidità di cibo. Adatta agli ingordi.

Analisi dei Quattro Grandi Elementi (Catu-dhātu-vavatthāna)

  1. elements_smlL’elemento Terra (Pathavī-dhātu), ossia la solidità. È conoscibile attraverso la sensazione di peso, dovuta alla forza di gravità.
  2. L’elemento Acqua (Āpo-dhātu), ossia la coesione. È conoscibile attraverso la sensazione di morbidezza e tenerezza del corpo, dovuta alla prevalenza dell’elemento Acqua (⅘ del totale).
  3. L’elemento Fuoco (Tejo-dhātu), ossia la temperatura. È conoscibile attraverso la sensazione di calore del corpo, dovuta alla combustione interna.
  4. L’elemento Aria (Vāyo-dhātu), ossia il movimento. È conoscibile attraverso le sensazioni di movimento del corpo, originate dal processo della respirazione.

«Lo scopo principale di questa meditazione è quello di liberare la mente dalla concezione dell’individualità per quanto riguarda il corpo fisico e di realizzare la sua natura primordiale senza pensare ad alcuna distinzione personale». La meditazione consiste nel notare come il corpo sia semplicemente una sintesi di elementi fisici, senza entità. Questa pratica è adatta agli intelligenti.

Quattro sfere senza forma (Arūpa)

Si tratta di quattro sfere esperienziali senza forma che si manifestano allorché tutti gli impedimenti psichici vengono rimossi. Sono:

  1. la sfera dello spazio infinito (ākāsānañcāyatanūpagā),
  2. la sfera della coscienza infinita (viññāṇañcāyatanūpagāñcāyatanūpagā),
  3. la sfera del nulla (akiñcāyatanūpagā),
  4. la sfera della né percezione né non-percezione (N’evasaññānāsaññāyatanūpagā).

L’obiettivo dello sviluppo di queste sfere è la completa padronanza di sé, liberi da tutti i pensieri del mondo. Questo non è il nirvāna, ma è molto simile al nirvāna. Queste sfere senza forma sono accessibili, solo dopo aver raggiunto il quinto livello di assorbimento (jhāna), a persone di tutte le disposizioni.

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