Canto sull’essenza delle cose

Milarepa

Milarepa (1051 – 1135)


E portando via le ossa di mia madre nel lembo della veste, prostrato da un dolore senza limiti, penetrato del nulla delle creature, cantai singhiozzando questo canto sull’essenza delle cose:

«Signore misericordioso Che non Muta!

«Secondo i dettami del traduttore Marpa,
ho trovato il maestro che insegna l’illusorietà dell’impermanente;
che questo maestro eccellente mi benedica
affinché io m’imbeva di queste verità.

«Tutte le cose del mondo visibile sono impermanenti e fragili.
A parte questo, tutto ciò che appare nel mondo della trasmigrazione è nulla.
Poiché ho compiuto opera illusoria,
ora compirò opera religiosa e reale.

«Dapprima, quando io ebbi un padre, lui non mi ebbe come figlio.
Quando lui ebbe un figlio, io non ebbi più padre.
Il nostro incontro fu illusione.
Io, figlio, praticherò la Legge della Realtà.
Andrò a meditare sulla Bianca Roccia Dente di Cavallo.

«Quando io avevo una madre, lei non mi ebbe come figlio.
Ora che io sono venuto, la mia vecchia madre è morta.
Il nostro incontro fu illusione.
Io, figlio, praticherò la Legge della Realtà.
Andrò a meditare sulla Bianca Roccia Dente di Cavallo.

«Quando io avevo una sorella, lei non aveva fratelli
Ora che suo fratello è venuto, lei va errando.
Il nostro incontro fu illusione.
Io praticherò la Legge della Realtà.

«Quando avevo libri sacri, non tributavo loro alcun culto.
Ora che il culto è tributato loro, la pioggia li colpisce a goccia a goccia.
Il nostro incontro fu illusione.
Io praticherò la Legge della Realtà.
Andrò a meditare sulla Bianca Roccia Dente di Cavallo.

«Quando io avevo una casa, essa non aveva padrone.
Ora che il padrone è venuto, essa è in rovina.
Il nostro incontro fu illusione.
Io praticherò la Legge della Realtà.
Andrò a meditare sulla Bianca Roccia Dente di Cavallo.

«Quando io avevo un campo fertile, esso non aveva padrone.
Ora che il padrone è venuto, esso è invaso dall’erbaccia.
Il nostro incontro fu illusione.
Io praticherò la Legge della Realtà.
Andrò a meditare sulla Bianca Roccia Dente di Cavallo.

«Patria, casa, campo paterni
Appartengono a un mondo senza realtà.
Chiunque li voglia li prenda.
Eremita, vado a cercare la liberazione.

«O Padre pieno di grazia, dottore Marpa,
Benedici il mio ritiro nel deserto».

Milarepa (1051 – 1135), religioso e poeta tibetano

2 commenti

  1. Grazie Flavio per tutto il tuo impegno
    Tiziana

  2. Siamo tutti eremiti alla ricerca della nostra liberazione

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