Pañca Sīla, i Cinque Precetti

I Cinque Precetti (pañca sīla) sono un obbligo per tutti i laici che vogliano dirsi buddhisti Sono un must per una retta condotta di vita e per una proficua pratica introspettiva e meditativa che possa condurre alla liberazione dalla sofferenza. Enunciati dal Buddha stesso 2600 anni fa, si basano sulla consapevolezza che ogni cosa è interconnessa con le altre, ragion per cui ogni comportamento ha effetti sulla vita di tutti gli esseri senzienti che ne condividono l’esistenza in questo mondo.

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  1. Pāṇātipātā veramaṇī sikkhāpadaṃ samādiyāmi.
  2. Adinnādānā veramaṇī sikkhāpadaṃ samādiyāmi.
  3. Kāmesumicchācāra veramaṇī sikkhāpadaṃ samādiyāmi.
  4. Musāvādā veramaṇī sikkhāpadaṃ samādiyāmi.
  5. Surā-meraya-majja-pamādaṭṭhānā veramaṇī sikkhāpadaṃ samādiyāmi.

Parola per parola:

  • Pāṇātipātā: Pāna (vedico prāna), respiro; atipātā, attacco, distruzione = Distruggere la vita, ammazzare, uccidere.
  • Veramaṇī: Veramaṇī (f.) = astinenza.
  • Sikkhāpadaṃ: Sikkhā (f.) (vedico śikṣā) studio, apprendimento, disciplina; Pada (nt.) (vedico pad, pād, m.) piede, e anche pāda; pada (nt.) passo, quindi = passo di addestramento, esercizio, precetto.
  • Samādiyāmi: 1ª pers. del verbo samādiyati (saŋ+ādiyati) prendere con sé, prendere su di sé, assumere = io prendo, assumo.
  • Adinnādānā: Adinna non dato; Ādāna prendere o afferrare =  prendere il non-dato, appropriarsi indebitamente di qualcosa, rubare.
  • Kāmesumicchācāra: Kāmesu, sessualità; Micchā (avv.) (vedico mithyā) errato, nel modo sbagliato, scorretto; cāra, condotta = condotta sessuale sbagliata.
  • Musāvādā, Musā, falso; Vāda, dichiarazione, asserzione = Dichiarare, asserire il falso.
  • Surā, Surā (f.) (vedico surā) bevanda di cereali fermentati, birra.
  • Meraya (nt.) (vedico maireya) bevanda di frutta fermentata, sidro, vino.
  • Majja, (nt.) (vedico mada & madya) liquore forte, distillato. 
  • PamādaṭṭhānāPamāda (Vedico pramāda, pa+mad)  incuria, negligenza, indolenza, trascuratezza, disattenzione, deconcentrazione, sventatezza; aṭṭhānā, statocondizione, come in satipaṭṭhānā  di cui è il contrario.

Traduzione letterale:

  1. Dell’astinenza dal distruggere la vita il precetto io prendo.
  2. Dell’astinenza dal rubare il precetto io prendo.
  3. Dell’astinenza dalla condotta sessuale sbagliata il precetto io prendo.
  4. Dell’astinenza dal dichiarare il falso il precetto io prendo.
  5. Dell’astinenza dallo stato di ubriachezza e stordimento causato da bevande e sostanze inebrianti il precetto io prendo.

Un commento

  1. […] terzo precetto del sīla buddhista — Kāmesu micchācārā veramaṇī–sikkhāpadaṃ samādiyāmi — è un invito a […]

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